1. Corpo in ghisa con cavità interna
Il ferro non era solido, ma una scatola cava contenente la carbonella rovente. In questo modo il calore si irradiava dall’interno e la piastra rimaneva calda molto più a lungo rispetto ai ferri da stiro solidi.
2. Coperchio apribile con serratura decorativa
Il lucchetto aveva spesso la forma di un gallo, di un uccello o di un fiore. Non era solo decorativo, ma anche funzionale: il coperchio poteva essere aperto per aggiungere carbone o rimuovere la cenere senza dover posare il ferro.
Curiosità: il gallo, simbolo di vigilanza e ordine domestico, era un motivo popolare, che rifletteva il ruolo del ferro nel mantenere una casa ordinata.
3. Manico in legno
Era fatto di faggio, quercia o altro legno denso. Poiché il legno è un cattivo conduttore di calore, il manico rimaneva freddo, consentendo di stirare più a lungo senza scottarsi le mani.
4. Fori di ventilazione e ritagli decorativi
Gli spacchi laterali e le decorazioni in pizzo non avevano solo una funzione estetica: garantivano il flusso di ossigeno, in modo che i carboni bruciassero in modo uniforme e non si spegnessero.
5. Suola pesante e liscia
La piastra spessa, piatta e lucida distribuisce il calore in modo uniforme e scorre facilmente sul tessuto, proprio come i ferri da stiro moderni.
Utilizzo: danza delicata con il fuoco
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